CONCORSO KE PUZZA !!!

Quattro chiacchiere con Claudio parlando di... rifiuti

       Nei pressi di Campo S. Cassian, in un caldo pomeriggio estivo, incontriamo Claudio, titolare di un ristorante lì in zona. Circa un mese fa, stanco di tapparsi il naso tutte le volte che per recarsi al suo locale percorre il sotoportego de Siora Bettina, Claudio ha deciso di fare qualcosa per la sua città: un singolare concorso a premi.
       

Gli chiediamo com’è nata l’idea di questa singolare manifestazione…


      «Ecco com’era prima…» Claudio ci mostra la foto del sotoportego: in un angolo nascosto tra i sacchi dell’immondizia affiora un bidone.
      «C’erano molte pantegane che avevano costruito sotto al bidone la propria tana. Una mattina ci siamo trovati il bidone a terra e non vi dico cosa c’era sotto. Così mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a coprire i cunicoli fatti dai topi. Ho risanato questo angolo, il bidone non è stato più rimesso (mi sono sdraiato a terra!) perché purtroppo la gente lo usava come discarica a cielo aperto. I bidoni di VESTA vengono messi a disposizione per i passanti; i residenti, invece, devono imparare a tenere l’immondizia in casa propria finché non passa l’operatore ecologico oppure lasciare il sacchetto fuori la mattina. Abbandonarli qui o, come molti fanno, metterli fuori sin dalla sera vorrebbe , anzi vuol dire: pantegane, gabbiani (ormai rapaci) mancanza di igiene! Inoltre vorrei ricordare che VESTA fa un servizio di asporto gratuito dei rifiuti ingombranti come televisori, lavatrici, ect.(fino a un m3)…. Tra il parlare ed il brontolare, in modo ironico ho deciso di lanciare un’idea per aiutare la mia città…».
      E così da un’emergenza igienica è nato il "Concorso che puzza": Claudio premierà con 100 euro il contributo che, in modo più incisivo, denuncia l'inciviltà di quanti non rispettano la città. Lo "spazio" in cui pubblicare la propria testimonianza è stato ricavato da un vecchio tabellone per le affissioni proprio nel sotoportego. Inizialmente qualcuno ha pensato che si trattasse di una delle tante idee strampalate della Biennale ma, in realtà, quello che sta emergendo in quest’angolo di Venezia è un serio, anche se singolare, dibattito fatto a suon di pennarelli, foto, disegni, poesie e racconti. Ma per dimostrare cosa?
      «La mia famiglia è a Venezia da sempre. Ci tengo molto a questa città che vedo sempre più degradata e senza "corpo". Ognuno potrebbe, nel suo piccolo, fare qualcosa. Mi piacerebbe dare il mio contributo per migliorarla, ha custodito i miei giochi di bambino e oggi accompagna il mio lavoro».

      Finché guardiamo insieme le persone che leggono il cartellone si ferma una signora che dimostra animatamente il suo disappunto: «non è colpa dei veneziani! I turisti stanno distruggendo questa città, non hanno nessun rispetto, lasciano immondizia in giro e poi… vanno via!». Claudio con altrettanta animosità ribatte «è troppo comodo prendersela con i turisti, l’immondizia che c’è qui come in campo S. Zandegolà non è loro, questa battaglia è soprattutto contro chi a Venezia ci abita! In fondo noi veneziani viviamo tutti anche grazie ai turisti ed è comodo scaricare su di loro la colpa senza cercare reali soluzioni».
La discussione continua e chiediamo ad entrambi di provare a ipotizzare azioni per migliorare la città di Venezia…
«Ad esempio iniziare a denunciare le situazioni che non vanno con i mezzi che ciascuno ha a disposizione. Rendere viva Venezia significa anche dire la propria, con una foto, con una poesia. A me piacerebbe molto coinvolgere le scuola perché credo che i bambini si debbano rendere conto dello splendore della nostra città e devono essere i primi a prendersene carico». «Si, va bene questo – aggiunge la signora Elsa – ma se non si aiutano i giovani a rimanere qui , alla fine Venezia sarà solo una città morta, anzi forse lo è già!».
Ci congediamo da entrambi che, presi dalla loro “passione” per Venezia, continuano a confrontarsi su ciò che va e ciò che si potrebbe fare per migliorare la città, le possibili soluzioni, i danni del passato, le sfide del presente…

 Articolo tratto da :  http://www.feempandora.it/scheda.php?ids=106#n4

 Foto Galleria       :  http://www.feempandora.it/scheda.php?ids=144