"NO MATTER WHAT GAMES THEY PLAY, 'CAUSE
WE GOT SOMETHING THEY CAN NEVER TAKE AWAY"

CA'
TRON CITTA' APERTA
<< " Parlare delle malattie è un intrattenimento da
Mille e Una Notte "
W. Osler
Il mio lavoro, la mia vita si svolgono tutti coi
malati - ma i malati e la loro malattia mi inducono a riflessioni che
altrimenti, forse, non avrei fatto... [...]
L' intima natura del paziente è del tutto pertinente
all'ambito d'indagine più elevato della neurologia e alla psicologia,
poichè esse hanno intimamente a che fare con la personalità del paziente,
e lo studio della malattia non può essere disgiunto da quello
dell'identità... [...]
Le fiabe classiche hanno figure archetipiche - eroi,
vittime, martiri , guerrieri. I pazienti neurologici sono tutte queste
figure... [...]
Possiamo vederli come viaggiatori diretti verso terre
inimmaginabili, terre di cui altrimenti non avremmo idea, che non potremmo
raffigurarci.
Ecco perchè le loro vite e i loro viaggi hanno per me
qualcosa di fiabesco, ( ecco perchè ho scelto come epigrafe l' immagine di
Osler delle Mille e Una Notte ) e perchè sento di dover parlare di storie
e fiabe non meno che di casi. In questi campi, lo scientifico e il
romantico, il romanzesco, chiedono a gran voce d'incontrarsi: essi si
incontrano al punto di intersezione che caratterizza le vite dei
pazienti...
Ma che fatti ! Che Fiabe ! A che cosa paragonarli ?
Forse non possediamo i modelli, le metafore o i miti necessari. Che sia
giunto il tempo di nuovi simboli, di nuovi miti ? "
O. Sacks " L'Uomo che scambiò sua moglie per un cappello
" 1985

Conoscere una
persona.
Impossibile.
Possiamo forse
conoscere il suo volto, la sua maniera di vestire, la sua maniera di
"disegnarsi in pubblico", la sua voce, ma conoscere, conoscere
è qualcos'altro.
Andrea lo conoscete
tutti... E nessuno lo conosce.
Andrea in passato ha
avuto dei problemi, li ha fondamentalmente risolti e ci lotta ogni
giorno. Come tutti noi no ???
Andrea ha scelto (
inizialmente come terapia, per spiegare l'accaduto a chi lo aiutava ) di
raccontare, scrivere una fase, forse il picco più profondo della sua
crisi.
In seguito ha
pensato ( e tanto di cappello per il coraggio che hai !!! ) di distribuire
copie del suo racconto "Salto in Jamaica", agli amici e
conoscenti.
Per farsi capire,
per mettersi in gioco, per motivi suoi. Per fare un favore a noi, che
possiamo così "intuire" il disagio senza doverlo vivere.
Comunque sia, Andrea
vi invita a fare un viaggio nel suo intimo, in quello che ha passato.
Così magari dire "Conosco Andrea" sarà un pò piu vero.

Aggiunta la versione
originale, non corretta di "Salto in Jamaica":
"Salto
in Jamaica" Original Vintage Version .doc
"Salto
in Jamaica" Versione 1c .doc e .pdf
"A
Jump in Jamaica" English version
by Jayanthi Fabris
© Andrea Rigo
Massimo Rispetto.
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